Tutti i giocatori professionisti sono alla ricerca costante di un metodo vincente.

Il metodo nasce da un insieme di esperienze.

Le esperienze si modificano continuamente come il tennis che è sempre in evoluzione.

Il metodo serve per semplificare l’insegnamento.

Nel tennis non c’è niente di semplice.

Sono diversi anni che seguo il tennis professionistico partendo dai 10.000 fino ad arrivare ai Grand Slam, e più mi avventuro in questo mondo affascinante del tennis e più capisco che bisogna continuamente rinnovarsi.

Ogni volta che ho creduto di aver trovato un metodo che potesse dare risultati soddisfacenti, nel momento in cui ho cercato di codificarlo in realtà era già il momento di modificarlo.

Oggi sono sempre più convinto che nel percorso di un giocatore di tennis che aspira ad arrivare al suo best ranking, è indispensabile che il suo coach parta da una valorizzazione dell’individuo e che i lavori tecnici, mentali, fisici e comportamentali siano molto ben integrati tra loro.

I parametri fondamentali sono:

aumentare la propria autostima
migliorare al massimo le capacità di adattamento
non provare mai a cambiare il carattere di nessuno (anche perchè è impossibile)
non creare dipendenza, ma essere sempre d’aiuto
far capire che la tecnica è fondamentale ma sicuramente non sarà alla base del proprio successo
lavorare molto sulle sensazioni che determinano una buona tecnica
non esiste nessuno in partenza che può essere capace di dritto e incapace di rovescio e viceversa (sono solo le sensazioni maturate erroneamente da under che determinano questa differenza)
ci sarà sempre la preferenza di un colpo
oggi il servizio è fondamentale a tal punto che è più importante la risposta
un’ottima preparazione fisica è alla base di ogni sport
i parametri cambiano in base alla propria tipologia di gioco
il tennis è uno sport che si avvale di 2 sistemi: aerobico, anaerobico (lattacido e alattacido)
ogni lavoro fisico può trasformarsi in base alle proprie capacità emotive
il mondo della tecnica e della preparazione fisica sono gestiti dalle capacità mentali
esistono due tipologie di giocatori: normali e non normali
la normalità è sinonimo di fenomeno
tutti i lavori e i metodi usati tendono a mettere in equilibrio, quindi alla normalità, il giocatore
la scuola tennis, la preagonistica e l’agonistica hanno il metodo vincente della proposta semplice

Tutte le mie esperienze di 40 anni di tennis tra successi e insuccessi mi hanno dato la certezza che non esiste niente e nessuno che possa garantire il successo di un giocatore, ma sicuramente un allenatore che crede nel proprio giocatore lo dimostra rischiando con lui tutti i giorni.

Paolo Ricci